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La Pittura di Paesaggio di Monet

Cavalleto nella Pittura di Monet

Certamente ,il cavalletto portatile detto anche da campagna, fu uno strumento  fondamentale per gli obiettivi che si erano prefissi gli impressionisti  e cioè bloccare sulla tela l'atmosfera mutevole del paesaggio, nel momento stesso in cui si imprimeva nella retina.

Infatti proprio la possibilità di avere un supporto mobile ma assolutamente resistente permise loro di osservare con grande attenzione e da più punti di vista il cambiamento delle luci,delle ombre e dei colori nelle diverse stagioni e in diversi momenti della giornata.La pittura en plein air di Monet ne è un chiaro esempio.

Il pittore realizzò più volte il ponte giapponese con il laghetto nella sua casa  a Giverny.D'estate,d'inverno o con le rosse foglie autunnali dei salici piangenti che si riflettevano nell'acqua.In epoca più vicina a noi ,molte sono state le mostre dedicate a Monet e in tutte si evince il peregrinare continuo e curioso di questo artista che con la sua fedele tavolozza bloccava  il cavalletto di fronte a ciò che lo emozionava ,che lo colpiva : sulle spiagge della Bretagna,sulle scogliere di Etratat o al porto di Le Havre,poi lungo la Senna fino a Parigi con le visioni della città,arrivando in Italia a Bordighera e a Venezia.